Nel caso in cui permanessero, con una certa continuità, difficoltà comportamentali nell'apprendimento e nello studio domestico, l'Istituto offre la possibilità di un appoggio collaterale individuando uno o più tutors per la soluzione del caso.
Ciò a maggior ragione quando, in presenza di sforzi dell'adolescente in altre attività extrascolastiche, l'impegno verso i contenuti didattici rischia di essere indebolito e, con esso, compromessa la riuscita scolastica.
Il tutoring può rimuovere ostacoli all'apprendimento con un acconcio approccio personale ai contenuti fondamentali delle materie; con una metodologia didattica e pedagogica su misura dello studente; con una programmazione e disponibilità di tempi e di luoghi adatti agli impegni dello studente e della famiglia.
Tutto ciò non necessariamente fuori dell'orario curriculare del mattino, ma, addirittura, durante l'orario stesso.
Ciò, infatti, è permesso dalla legge sull'Autonomia didattica, che concede al Collegio dei Docenti, su iniziativa del consiglio di classe, di destinare un monte ore (da 50 a 100 ore annue) per il recupero, l'approfondimento, la riqualificazione dello studio degli studenti che ne necessitino.