Progetto Sport
Liceo Classico "Padre A. Gemelli", Liceo Scientifico "G. Marconi" ad indirizzo tradizionale e sportivo

La Scuola



Eventi



Progetti



Didattica



Progetto Educazione

In questi anni dal dialogo che si è instaurato tra decenti e genitori all'interno dei colloqui istituzionalizzati settimanalmente è emersa in maniera chiara e distinta una domanda: "Cosa vuol dire stare davanti ai nostri ragazzi? Come accompagnarli nel loro crescere?.  
 
E' emersa, cioè, l'esigenza che l'educazione dei giovani possa essere legata ad un lavoro fruttuoso svolto dagli adulti e per gli adulti, da un percorso che sappia in maniera provocatoria e affascinante richiamare alla responsabilità il giovane, studente e figlio, ma soprattutto persona da "educare" nella dimensione più originaria e propria all'espressione dell'io.
Tale esigenza è sentita dagli stessi professori e dai genitori come domanda urgente sul proprio io, perché porsi in un rapporto educativo nei confronti di un giovane significa in primo luogo mettere in discussione la propria figura di adulto chiedendosi soprattutto perchè valga la pena far crescere qualcuno e come porsi di fronte a questa dimensione educativa: è chiaro che per educare bisogna prima "essere", non si può stare con l'altro se non per come si è.

Afferma, infatti, Ignazio di Antiochia:
"Si educa con quel che si dice, si educa di più con quel che si fa, si educa ancor meglio con quel che si è".
Vengono, quindi, proposti durante l'anno scolastico alcuni momenti di riflessione, che mettano a tema queste nostre domande e queste nostre esigenze di genitori e di insegnanti, alla presenza di professori, genitori, studenti con la partecipazione di persone che hanno investito gran parte del proprio tempo e delle proprie energie sulla questione educativa. "Educare" ed "educarsi" sono un'avventura che non ha mai termine.

Così, sia per chi ha il figlio all'ultimo anno sia per chi ha il figlio al primo anno la sfida rimane la stessa: cominciare un percorso di condivisione del compito educativo che possa continuare in futuro in un momento in cui l'adolescente prende lo zaino che ha sulle spalle e che è stato riempito dai genitori e dagli adulti o anche dalla stessa società di "tante cose" e se lo pone davanti agli occhi per controllare ciò che vi è dentro, ciò che può andare bene e ciò che non gli piace: è indispensabile che in questa fase in cui il giovane deve verificare ciò che gli è stato tramandato, consegnato, non si senta solo, perché è questo il momento centrale della crescita, quello della verifica critica e costruttiva.



Coni Diadora Fise Cariparma
::: Home Page ::: Contattaci ::: © 2006 Infocom Consulting Srl